Meditazione in Cammino

Perchè MEDITAZIONE e CAMMINO?

Molti anni fa frequentavo ogni domenica le nostre meravigliose Dolomiti, prima che fossero patrimonio dell’Unesco, e quando io le sentivo un mio personale Paradiso Terrestre, condiviso con amici di camminate, scalate e sciate.
Di tutta la compagnia, non sono mai stato il più veloce, quello con più fiato, quello che arriva sempre per primo alla meta, e che aspetta gli altri….. No. Arrivavo sempre per ultimo, e quando finalmente raggiungevo il gruppo, questo ripartiva bello e riposato, e io dovevo tornare a rincorrere. E quando ripartivo i pensieri si ammassavano come nuvole nere all’orrizzonte con pensieri tipo: “non ce la farai mai a raggiungerli in tempo”, “le gambe non ti reggeranno ancora per molto”, “senti come ti manca il fiato….”, “senti le ginocchia che non ti tengono più”, ecc…
E lo zaino che già pesava una tonnellata (avevo di tutto dentro per le mille paure di non avere il necessario all’occorrenza), diventava ancora più pesante schiacciato da quei pensieri.
Ecco che allora, nel momento dello sfinimento, la mia parte ottimistica, iniziava ad organizzare le fila per non soccombere in maniera indecorosa di fronte agli amici, e cominciava a cercare una via di fuga dalla morte certa che le “nuvole nere” dei pensieri negativi volevano prepararmi.
Ecco allora che l’attenzione iniziava a concentrarsi sul respiro, a coordinarlo con i passi, a far si che ogni scalino avesse a supporto una espirazione, ad alimentare il passo successivo con una inspirazione…… il tutto sotto la spinta dell’emergenza “morte-vita”. E quasi miracolosamente, il gruppo li davanti sembrava rallentare il passo, le voci apparivano sempre più chiare in quanto più vicine, l’ansimare tipico di colui sìche sta per esalare l’ultimo respiro si dilatava in tempi ben più consoni alla respirazione di un essere vivente, tanto da permettere anche di accennare a qualche canzone.

Cosa stavo facendo in quel momento? Cosa si innescava nella mia mente e nel mio corpo? Perchè decine e decine di vette sono arrivate comunque sotto i miei piedi e non solo in vista su delle cartoline?

Un anno fa, al Festival dell’Oriente di Padova, su una bancarella venni attratto da un libro dal titolo strano quando familiare: Meditazione camminata. Era scritto da uno Svizzero con la passione per la meditazione e per la camminata. Quindi curiosando su altri testi ecco: La pratica della Meditazione Camminata del monaco buddista Thich Nhat Hanh (che poi ho scoperto essere famosissimo tra i frequentatori del mondo dello Yoga). Tutto d’un tratto eccomi con i due testi in mano e gli occhi ad arrabbattarsi nel cercare qualcosa che il cuore diceva di conoscere…. e alla fine ECCO…. quei testi parlavano di me e della mia esperienza di “sacrificio” (nel senso vero del termine – rendere sacro) nell’atto di salire le maestose cime Dolomitiche. La mia tecnica di sopravvivenza in realtà aveva un nome ed era praticata da centinaia di anni per permettere alla gente di ritrovare il suo se e quindi la propria massima espressione. Wow

Eccomi quindi, dopo vari corsi di meditazione, pratica di yoga, percorsi di crescita personale e di coaching arrivare a capire che la cosa che più ci serve per la nostra felicità, salute, gioia e armonia con l’universo – la mente libera e sgombra dai pensieri “terrestri” – l’avevo sempre avuta a portata di mano, e non solo rasserenava la mente, ma aiutava il fisico ad esprimere il meglio di se.

Ecco perchè oggi sono qui a proporre la mia “Meditazione in Cammino”. Voglio condividere con tutti voi la serenità, pace e forza che deriva dallo sgomberare la mente dai pensieri, dalle opportunità che ne possono nascere nel momento della quiete, dall’amore autentico che possiamo ritrovare quando ci riconnettiamo con noi stessi. Il come è facile e non servo io per insegnarlo. Insieme però è più bello, efficace e piacevole.  Servono un paio di scarpe comode, abbigliamento adatto alla stagione e la convinzione che il premio ce lo meritamo proprio tutto.

Per apprendere propongo un corso in tre incontri serali di preparazione/apprendimento, e un incontro pomeridiano immersi nel verde di Madre natura per la pratica finale. Il costo varia dall’associazione che lo propone ed eventualmente può essere fatto anche in un contesto individuale.
Che dire…. provare per credere. Lo applicherete in ogni momento della vostra vita: dall’andare dal panettiere, al supermercato, quando andate a fare shopping, in mezzo ai boschi, per andare a prendere l’auto al parcheggio…. ecc… Tutti momenti propizi per svuotare la mente e ritrovare la vera felicità….cioè l’assenza di pensieri.

Per ogni ulteriore informazione, contattami (in ore pasti) allo 347 35 90 337 oppure scirvi a lagioiadelcuore@gmail.com

 

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